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Protezione Civile

La flotta aerea anticendio dello Stato

I mezzi dalla flotta aerea dello Stato sono coordinati dal Dipartimento della Protezione Civile attraverso il Coau - Centro Operativo Aereo Unificato.
La flotta è formata da mezzi aerei ad ala fissa o rotante. La maggior parte sono di proprietà del Dipartimento o appositamente noleggiati, altri vengono messi a disposizione dalle altre strutture operative del Servizio Nazionale e impiegati temporaneamente dal Dipartimento per la campagna Aib. Per questa stagione la flotta aerea si compone di 37 mezzi. Ai velivoli del Dipartimento (15 Canadair, quattro elicotteri S64 e dieci Fire Boss), si aggiungono altri otto elicotteri di media o grande portata (AB412, AB212, AB205, CH47) messi a disposizione da Vigili del Fuoco, Esercito Italiano, Marina Militare e Capitaneria di Porto. In totale, la flotta ha una capacità di circa 145mila litri di acqua e di liquido estinguente.

Lo schieramento sul territorio

I mezzi sono schierati su 16 diverse basi, in modo da poter raggiungere qualsiasi punto del territorio nazionale in 60/90 minuti dal decollo. Lo schieramento base della flotta è stato stabilito sulla base di una serie di elementi:

    le previsioni climatiche e meteorologiche;
    il bollettino di suscettività all’innesco degli incendi emesso dal Servizio rischio incendi boschivi
    e di interfaccia;
    le statistiche storiche;
    la disponibilità di aeromobili regionali;
    la disponibilità di fonti idriche;
    la consistenza della flotta Aib dello Stato.

La lotta attiva e la richiesta di concorso aereo

In caso di incendio le prime ad intervenire sono le squadre di terra coordinate dalle Regioni e composte da personale regionale o, sulla base di specifici accordi, da personale Corpo Forestale dello Stato, del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, delle Forze Armate, delle Forze di Polizia dello Stato e dai volontari antincendio boschivo. Se il fuoco è troppo esteso e il lavoro delle squadre a terra non è sufficiente, chi dirige le operazioni di spegnimento può chiedere l’intervento dei mezzi aerei in dotazione alla Regione (soprattutto elicotteri). Se questi non sono a loro volta sufficienti la Regione – attraverso le Soup e i Cor-Centri operativi regionali - richiede al Coau l’intervento della flotta dello Stato.

La richiesta di concorso aereo viene fatta secondo precise procedure definite dal Dipartimento. Ogni anno le Regioni e le Province Autonome devono inviare tutte le informazioni relative all’organizzazione delle attività di previsione, prevenzione e lotta attiva. Sulla base di queste indicazioni il Dipartimento definisce le procedure per la richiesta del concorso della flotta aerea, i criteri di assegnazione dei vettori e la condotta delle operazioni aeree da parte del Coau. Un capitolo viene dedicato agli interventi all'estero. I vasti incendi boschivi che si sono verificati negli anni passati soprattutto nei Paesi del bacino mediterraneo, hanno visto l’intervento della flotta antincendio dello Stato anche fuori dai confini nazionali, in accordo a meccanismi di reciproco supporto e di protezione civile sviluppati in ambito europeo o in virtù di aiuti o accordi bilaterali.

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